Novità Whatsapp: gif animate e videochiamate

Se c’è un’app che sicuramente è presente su ogni smartphone veramente attivo, questa è Whatsapp! Un programmino dallo scopo semplicissimo: scambiare messaggi con i propri contatti. C’erano già gli sms, certo, ma la possibilità di chattare con i propri amici senza curarsi del numero di caratteri o del costo ha invogliato tanti a installarla ed utilizzarla come messaggistica principale. Tanto che alcune aziende hanno cominciato ad utilizzare un account Whatsapp abbinato al classico numero di cellulare.

Col tempo e col grande successo di pubblico, Jan Koum e da Brian Acton hanno ampliato le possibilità di questa applicazione multipiattaforma. Dall’aggiunta delle emoticons di vario genere, fino alle spunte che cambiano colore se il messaggio è stato ricevuto e letto, l’app si è aggiornata di continuo, passando da un abbonamento annuale (0,89 cent per gli utenti Android) a diventare gratuita per sempre.

Ma le novità non sono finite, anzi diventano sempre più interessanti!

La possibilità di scambiare immagini e file, insieme alla creazione di gruppi di utenti ha fatto diventare Whatsapp un piccolo social network privato che permette agli utenti di avere una vera e propria “piazza virtuale”. Nascono così gruppi di lavoro o tematici per gli interessi più disparati.

Le note vocali poi permettono una comunicazione rapida e naturale, molto più immediata dei messaggi ed utilissima quando non si ha la possibilità di scrivere.

Ma questo non è bastato, e infatti gli ultimi aggiornamenti aggiungono la possibilità di scambiare anche gif animate. In questo modo si aumenta la capacità di condivisione tra gli utenti, anche se si appesantisce il carico sulla memoria dei dispositivi mobili. Quindi attenti a non riempire di immagini i vostri smartphone!

E mentre c’è chi vorrebbe sapere come spiare Whatsapp, magari per tenere sotto controllo il partner o i propri figli, l’azienda introduce la crittografia attivabile per le singole chat, per rendere più sicure le conversazioni, ma anche per una tendenza lanciata dalla concorrente Telegram.

Infine arriviamo alle videochiamate per raggiungere un obiettivo che Koum e Acton si prefissavano da tempo, per sfidare dei colossi quali Skype e Facebook. Erano già attive da tempo le chiamate audio, che però presentavano qualche lag, ossia un ritardo nel trasferimento della voce, e qualche disturbo. Funzioneranno meglio le videochiamate? Vedremo, e soprattutto aspettiamo di capire quanto sarà il consumo in megabyte per minuto di conversazione, per capire se convenga veramente, prima di superare le soglie del nostro piano internet.

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